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Peeling in estetica: cos’è, come funziona e quali sono i benefici per la pelle

Peeling al viso

Di Luca Randazzo – Redazione 12 febbraio 2026


Il peeling è uno dei trattamenti estetici più richiesti negli ultimi anni. Dalla medicina estetica ai centri specializzati, questa procedura viene utilizzata per migliorare la qualità della pelle, ridurre imperfezioni e contrastare i segni dell’invecchiamento. Ma come funziona davvero e quali sono le differenze tra le varie tipologie?


Cos’è il peeling e a cosa serve

Il peeling è un trattamento esfoliante che favorisce il rinnovamento cellulare attraverso l’applicazione di sostanze chimiche o enzimi sulla pelle. L’obiettivo è rimuovere gli strati superficiali danneggiati, stimolando la produzione di nuove cellule e migliorando l’aspetto cutaneo.

Viene utilizzato per:

  • Ridurre macchie cutanee e discromie

  • Attenuare rughe sottili e segni d’espressione

  • Migliorare acne e cicatrici post-acne

  • Uniformare il colorito

  • Donare luminosità alla pelle spenta

Il trattamento può essere eseguito su viso, collo, décolleté e, in alcuni casi, anche su mani e schiena.


Tipologie di peeling: superficiale, medio e profondo

La differenza principale tra i vari peeling riguarda la profondità d’azione.

Peeling superficiale

Agisce sull’epidermide ed è il più delicato. Utilizza generalmente acidi come l’acido glicolico o mandelico. È indicato per pelli giovani o per chi desidera migliorare luminosità e grana cutanea senza tempi di recupero significativi.

Peeling medio

Penetra fino al derma superficiale. Spesso impiega acido tricloroacetico (TCA) in concentrazioni controllate. È efficace per macchie, rughe leggere e cicatrici superficiali.

Peeling profondo

Interviene negli strati più profondi della pelle. È un trattamento più invasivo, eseguito esclusivamente in ambito medico, indicato per segni marcati di invecchiamento o danni solari importanti. Richiede tempi di recupero più lunghi.


Peeling chimico o enzimatico: quali differenze?

Oltre alla profondità, i peeling si distinguono per il tipo di sostanza utilizzata.

  • Peeling chimico: utilizza acidi esfolianti che stimolano il turnover cellulare.

  • Peeling enzimatico: sfrutta enzimi naturali (come papaina o bromelina) ed è più delicato, adatto anche alle pelli sensibili.

Negli ultimi anni si è diffusa anche la formula “peeling combinato”, che unisce più principi attivi per risultati personalizzati.


Benefici e risultati: cosa aspettarsi

I risultati variano in base al tipo di pelle e al protocollo scelto. Dopo un peeling superficiale, la pelle appare più luminosa e compatta già dopo pochi giorni. Nei trattamenti medi o profondi, i benefici diventano visibili nel giro di alcune settimane, con miglioramento progressivo di texture e tono.

È normale osservare:

  • Rossore temporaneo

  • Leggera desquamazione

  • Sensazione di pelle che “tira”

Per questo motivo è fondamentale seguire le indicazioni post-trattamento e applicare una protezione solare alta per evitare iperpigmentazioni.


Quando è sconsigliato il peeling

Il trattamento non è indicato in presenza di:

  • Infezioni cutanee attive

  • Herpes in fase acuta

  • Gravidanza (per alcuni tipi di acidi)

  • Terapie farmacologiche fotosensibilizzanti

Una valutazione preliminare con un professionista qualificato è sempre raccomandata.


Tendenza 2026: peeling personalizzati e skincare avanzata

Secondo gli esperti del settore estetico, il trend attuale punta verso protocolli sempre più personalizzati. L’integrazione tra peeling, biostimolazione e skincare domiciliare mirata rappresenta la nuova frontiera del trattamento cutaneo.

La richiesta di soluzioni non invasive, con tempi di recupero ridotti, continua a crescere, soprattutto nella fascia 30-50 anni.


Conclusioni

Il peeling si conferma uno dei trattamenti chiave in estetica per migliorare la qualità della pelle in modo mirato e progressivo. La scelta della tipologia più adatta dipende dalle esigenze individuali e deve essere affidata a professionisti esperti.

Prima di sottoporsi al trattamento, è consigliabile una consulenza personalizzata per valutare condizioni cutanee, obiettivi e possibili controindicazioni.

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