PRX-T33: il biorevitalizzante senza aghi che rivoluziona il ringiovanimento cutaneo
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Di Andrea Montello – Redazione 19 febbraio 2026
Il trattamento dermatologico a base di TCA al 33% che stimola la rigenerazione della pelle senza esfoliazione visibile conquista medici estetici e pazienti
Il PRX-T33 è uno dei trattamenti di medicina estetica più richiesti del momento. Definito da molti specialisti come una “biorevitalizzazione senza aghi”, questo protocollo innovativo combina efficacia clinica, tempi di recupero minimi e assenza di esfoliazione evidente. Una soluzione che sta attirando l’attenzione di dermatologi e medici estetici in tutta Europa.
Cos’è il PRX-T33
Il PRX-T33 è un trattamento topico a base di acido tricloroacetico (TCA) al 33%, arricchito con acido cogico e perossido di idrogeno. La sua particolarità risiede nella capacità di stimolare i fibroblasti e la produzione di collagene senza provocare il classico “frosting” e senza desquamazione marcata, tipica dei peeling chimici tradizionali.
A differenza dei peeling convenzionali, il PRX-T33 agisce in profondità ma non danneggia la superficie cutanea in modo aggressivo. Per questo viene spesso definito un trattamento di biorivitalizzazione dermica non iniettiva.
Come funziona
La formula del PRX-T33 permette al TCA di penetrare negli strati profondi della pelle in modo controllato. Il perossido di idrogeno modula l’azione del TCA, riducendo l’effetto esfoliante superficiale e favorendo un’azione stimolante a livello dermico.
Il risultato è una pelle:
Più compatta
Più luminosa
Più tonica
Con pori meno evidenti
Il trattamento viene eseguito in ambulatorio medico e dura generalmente tra i 20 e i 30 minuti. Non richiede anestesia e permette un ritorno immediato alle normali attività quotidiane.
Indicazioni principali
Il PRX-T33 è indicato per:
Ringiovanimento cutaneo di viso e collo
Perdita di tonicità
Rughe sottili
Iperpigmentazioni leggere
Cicatrici superficiali da acne
Smagliature
Può essere eseguito in diverse stagioni dell’anno, inclusi i periodi meno soleggiati, previa valutazione medica.
Vantaggi rispetto ai peeling tradizionali
Uno dei principali punti di forza del PRX-T33 è l’assenza di downtime significativo. Dopo la seduta, la pelle può apparire leggermente arrossata per poche ore, ma non si verifica la desquamazione intensa tipica dei peeling chimici profondi.
Tra i benefici più apprezzati:
Nessun utilizzo di aghi
Nessuna esfoliazione evidente
Tempi di recupero minimi
Protocollo combinabile con altri trattamenti estetici
Proprio per queste caratteristiche, il PRX-T33 viene spesso inserito in programmi di ringiovanimento integrato.
Quante sedute sono necessarie
Il protocollo standard prevede generalmente un ciclo di 3-5 sedute, a distanza di circa una settimana l’una dall’altra. Tuttavia, il numero di trattamenti varia in base alle condizioni della pelle e agli obiettivi del paziente.
È sempre fondamentale affidarsi a un medico qualificato per una valutazione personalizzata.
Sicurezza e considerazioni
Come ogni trattamento medico-estetico, il PRX-T33 deve essere eseguito esclusivamente da professionisti sanitari abilitati. Una corretta anamnesi è essenziale per escludere controindicazioni, come infezioni cutanee in atto o ipersensibilità ai componenti.
Il trattamento è generalmente ben tollerato, ma è importante seguire le indicazioni post-procedura fornite dal medico, inclusa la protezione solare adeguata.
Un trend in crescita nella medicina estetica
Il crescente interesse verso soluzioni non invasive e con risultati naturali ha contribuito al successo del PRX-T33. La possibilità di migliorare tono e qualità della pelle senza ricorrere a iniezioni o interventi più invasivi rappresenta un vantaggio competitivo nel panorama della medicina estetica moderna.
In un settore in continua evoluzione, il PRX-T33 si conferma come uno dei trattamenti più innovativi e richiesti per chi desidera una pelle più giovane e luminosa senza tempi di recupero prolungati.



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